|
La notorietà delle Cinque Terre è, in gran parte, dovuta ai sentieri che la attraversano a picco sul mare o lungo le verdi colline dell’interno, i panorami da favola sui cinque borghi hanno contribuito in modo determinante alla fama della zona. Percorrere le Cinque Terre a piedi è un'esperienza unica.
Il primo giorno raggiungeremo Riomaggiore, il “borgo dei murales” dove avrà inizio il nostro trekking di due giorni. Dalla stazione, seguiremo l'antico collegamento tra Riomaggiore e Manarola; tra orti e scalinate, saliremo ripidamente fino al panoramico crinale della Costa Corniolo. Sempre lungo un'antica scalinata, che passa attraverso i terrazzamenti, scenderemo velocemente a Manarola. Da Manarola, la storica scalinata comunale ci permetterà di salire sino a Volastra e al santuario di Nostra Signora della Salute. Successivamente proseguiremo in piano, tra vigneti, muretti a secco e boschi di pino marittimo, poi ripidamente scenderemo alla chiesa di San Pietro, posizionata nella parte alta del borgo di Corniglia. La mattina del secondo giorno, riprenderemo il nostro trekking, attraversando muretti a secco e fasce di terreno terrazzate, coltivate ad ulivo. Raggiunto l'abitato di Prevo proseguiremo in falsopiano tra gli uliveti per poi scendere a Vernazza, dove raggiungeremo la piazza principale che sfocia direttamente sull’acqua attraverso una minuscola spiaggia. Dopo aver gustato una focaccia del luogo, proseguiremo il nostro cammino seguendo il sentiero azzurro tra la macchia mediterranea e vigneti. Infine, un’ultima scalinata fiancheggiata da muri di pietra, ci permetterà di scendere fino alla caratteristica scogliera di Punta Corone in vista delle spiagge dell’ultimo dei cinque borghi, Monterosso. Dettagli gita (costi, orari, difficoltà, ecc.) entra nell'area riservata |
|
Trekking di due giorni in alta valle Bognanco, rinomata per la sua incomparabile bellezza, adatta a qualsiasi tipo di escursioni, da quelle semplici a quelle più impegnative. La Val Bognanco, localizzata non lontano da Domodossola, è un vero e proprio paradiso naturale per i camminatori e gli amanti di paesaggi incontaminati!
Il nostro trekking inizierà dalla località San Bernardo, in breve raggiungeremo il Rifugio il Dosso dove pernotteremo. Dopo aver lasciato l’attrezzattura non necessaria, ripartiremo, con zaino leggero, lungo il sentiero ben evidente che, tra massi e boschi di larice in veste autunnale, guadagna quota fino nei pressi dell’emissario del primo lago dei Paione. Da qui la traccia prosegue tra detriti e pascoli fino al lago di Paione di mezzo e oltre sino all’ultimo lago, il più grande, completamente incastonato nella roccia. Questa prima escursione è sicuramente una delle più caratteristiche della Val Bognanco, chiamata anche “valle delle 100 cascate” grazie all’abbondanza di acque, torrenti e quindi bellissimi salti d’acqua da ammirare. Nel tardo pomeriggio rientreremo al rifugio dove, se saremo fortunati, potremo ascoltare le sfide vocali dei cervi in amore. Il secondo giorno, dal Rifugio il Dosso, seguiremo il sentiero dei Cacciatori fino alla deviazione che porta al Lago di Arza, incastonato sotto il versante nord della Costa del Dosso. Il sentiero proseguirà verso il Lago di Monscera e l’omonimo valico seguendo in parte la strada che venne realizzata dal Regio Esercito nel 1928, sulla traccia dell’antica mulattiera che collegava Domodossola al Canton Vallese. Magnifica la “finestra” panoramica che dal colle si aprirà sui 4000m del Sempione in Svizzera. L’itinerario proseguirà verso il Rifugio Gattascosa per poi scendere al Lago di Ragozza ed il Lago di Agro, compiendo un ampio anello che terminerà presso la località San Bernardo, punto di partenza del primo giorno. |